Cos’è l’osmosi inversa applicata all’ambito casalingo

Per comprendere al meglio cosa sia l’osmosi inversa, si deve comprendere cosa sia il processo di Osmosi. L’osmosi è un processo chimico-fisico, che avviene ogni volta che due sostanze acquose contenenti diverse concentrazioni saline vengono divise da una membrana semi permanente. In questa situazione avviene un passaggio naturale della sostanza acquosa con meno salina verso quella con più salina, per ottenere un equilibrio.

L’osmosi inversa è un processo in buona parte meccanico. Attraverso una membrana, è possibile rimuovere dall’acqua quasi tutte le sostanze dispese o disciolte. Questo processo può arrivare a scindere l’acqua fino a livello ionico.

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Com’è formata una membrana osmotica

Una membrana osmotica non funziona solamente in modo meccanico, ma anche attraverso i sistemi di dissoluzione e diffusione.

La membrana è formata da un anima centrale, attorno alla quale viene avvolta una tela semipermeabile di materiale sintetico. Spesso il materiale è polisufone.

Le membrane vengono suddivise secondo due diversi standard. Il primo è la secondo la loro dimensione, espressa solitamente in pollici. Il secondo è attraverso la capacità di produzione, che solitamente viene misurata in galloni al giorno.

Come funziona un depuratore osmotico

Nella vita di tutti i giorni il processo di osmosi inversa si può trovare in molte case, all’interno di un depuratore osmotico.

In questi depuratori l’acqua viene spinta attraverso una pompa verso la membrana, la pressione di spinta è superiore a quella che genera normalmente l’osmosi, in questo modo vengono generati due distinti flussi d’acqua.
In particolare quella il flusso povero di sali sarà quello che andremo a bere o ad utilizzare per la nostra cucina, questo flusso viene comunemente chiamato permeato.
Mentre il flusso ricco di sali, dopo il passaggio nella membrana verrà scartato e rimesso all’interno dell’impianto idraulico, questo flusso prende il nome di concentrato.

La capacità di una membrana di prelevare sali dall’acqua varia in base a diversi fattori. Come ad esempio le caratteristiche dell’acqua, la pressione utilizzata per portare l’acqua alla membrana. Ma anche la temperatura a cui il processo ha inizio.

Gli Impianti di osmosi inversa in casa

All’interno delle nostre abitazioni possono essere installati due diverse tipologie di impianti di osmosi inversa, potrete trovare con accumulo, oppure a produzione diretta.

Negli impianti ad accumulo sono presenti diversi componenti. Una serie di pre filtri, la membrana osmotica, un serbatoio di accumulo e da un post trattamento.

Più moderni sono gli impianti a produzione diretta, in questo caso la pompa che spinge l’acqua attraverso la membrana osmotiva è sufficiente a garantire un afflusso d’acqua ripulita molto alto. Questi impianti possono essere utilizzati oltre che negli ambienti domestici anche in quelli di ristorazione, dove il flusso di acqua è maggiore.

Se l’acqua osmotizzata è perfetta per l’uso umano, non lo è per l’uso domestico. Per poter essere utilizzata per cucinare deve essere in parte rimineralizzata. Questo procedimento è molto semplice, si tratta di aggiungere una parte d’acqua micro filtrata o semplicemente grezza. Alcuni impianti dispongono di una valvola che consente proprio di mescolare l’acqua nella giusta percentuale.

La stessa valvola consente anche di mescolare l’acqua che viene utilizzata per bere, così da adattarla maggiormente non solo al gusto, ma anche alle varie esigenze mediche.

Un altro sistema per la regolazione dei sali utilizzato in alcuni impianti è quello di aggiunta dei sali attraverso una cartuccia che assieme ai sali rilascia anche una certa quantità di calcio. Infatti per legge le acque destinate al consumo umano devono contenere una certa quantità di sali e di calcio, anche se osmotizzate.

La manutenzione degli impianti

La manutenzione degli impianti di osmosi casalinghi, devono seguire quanto riportato dal produttore. Generalmente la manutenzione viene effettuata da un esperto in appositi centri. L’esperto provvederà a sanificare l’impianto e se necessario procederà alla sostituzione della membrana e dei vari filtri.

Quali sono i vantaggi dell’osmosi inversa

I vantaggi dell’osmosi inversa sono molteplici. Il primo e più conosciuto è il vantaggio economico, grazie agli impianti non avrete più la necessità di acquistare bottiglie al supermercato. Oltre al risparmio economico c’è anche quello ambientale con meno bottiglie di plastica.

Avrete acqua sempre pura in casa, grazie a questi sistemi filtranti, avrete a disposizione acqua potabile sempre. Il sistema infatti filtra la maggior parte delle componenti nocive.

Un’acqua più leggera e gustosa, grazie a questi sistemi avrete a disposizione un acqua più leggera data la minor presenza di sali. Gli impianti più moderni riescono a garantire sempre la giusta quantità di sali per il corpo umano.

Grazie all’acqua filtrata è più facile tenersi in forma, gli esperti consigliano di bere due litri di acqua ogni giorno. Grazie all’osmosi inversa avrete un acqua povera di sodio che stimola la diuresi, aiutando a mantenersi in forma.

Migliora la cucina, utilizzare l’acqua filtrata per cucinare permette ai cibi di mantenere inalterato il loro sapore. Ma non solo, saranno anche più leggeri e sani.

I contro dell’osmosi inversa

Sebbene i vantaggi siano numerosi, esistono anche alcuni contro nell’utilizzo di questo sistema di filtraggio.

Il primo già accennato in questo articolo è la quasi totale mancanza di minerali che il processo lascia nell’acqua. Per questo è giusto assicurarsi che il sistema preveda l’integrazione dei minerari e del calcio necessari al corpo.

Se non effettuate una corretta manutenzione regolarmente l’acqua potrebbe assumere degli odori e dei sapori sgradevoli. Proprio perché sono le parti che durante il processo di purificazione dell’acqua trattengono tutte le impurità.

I costi iniziali sono abbastanza alti, migliore è l’impianto maggiore è il costo iniziale. Ma è doveroso sottolineare come questi si riassorbano in un tempo abbastanza ragionevole, sopratutto considerando che una volta che avrete iniziato ad utilizzare l’impianto non avrete ulteriori spese.

Per riempire il serbatoio dell’acqua osmotizzata servono tempi abbastanza lunghi. Molto dipende dalla pressione dell’acqua che circola in casa vostra, ma all’incirca servono almeno 24 ore per riempire il serbatoio.

L’ultimo svantaggio è quello che non ha una vera e propria soluzione. A seconda dell’impianto ogni 3 libri di acqua osmotizzata circa 6 vengono scaricati con un consumo maggiore.

Grazie agli impianti di osmosi inversa l’acqua di casa vostra non solo sarà più pura ma anche più ricca di sapore e sopratutto più sana. Grazie a questi impianti potrete avere numerosi vantaggi per voi e per il pianeta, grazie alla riduzione di plastica che acquisterete.

Tuttavia come avete visto esistono diverse svantaggi, quasi tutti facilmente risolvibili con un pò di attenzione da parte vostra. In ogni caso questo è una tipologia di impianto che vale la pena di valutare seriamente.

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